Concorso 500 - Competition 500

Anno - Year

2014

Progetto Architettonico - Architectural Project

Arch. Fabio Fabrizzi
Arch. Federico Soffici

Concept

L’attenzione è stata catturata da una caratteristica in particolare, la luminosità dell'ambiente. ‘Luce’, non solo come fattore urbanistico, ma anche come richiamo al concetto di ‘apertura': apertura degli spazi, ma anche apertura al sapere, facile accessibilità e fruizione per tutti, possibilità di cambiamento e infine apertura alla possibilità di gettar luce dove c' è sempre stata ombra. L’obbiettivo è stato quello di trasformare una struttura utilizzata con l’unico scopo di produzione, in un luogo versatile capace di contenere qualsiasi tipo ti attività socio-culturale. Per studiare la forma che l’edificio deve assumere in base al concetto di apertura, siamo partiti da un semplice, ma diretto approccio naturalistico: il percorso di due fiumi. La struttura come solcata da due corsi di acqua che si incrociano perpendicolarmente tagliando in tre parti il fabbricato. Questi tre blocchi che sembrano apparentemente distinti tra se, sono invece accomunati dallo stesso scopo finale. Nella visione globale del Concept, i due fiumi principali sono rafforzati, esattamente come in natura, dalla presenza di numerosi affluenti che nell 'edificio rappresenteranno il percorso diretto alle diverse sottozone che il centro culturale ospiterà. Il metaforico fiume, che corrisponde all'ingresso dell' edificio, è quel posto in cui arriva una persona con il suo bagaglio culturale, da arricchire, condividere, una persona che si apre a un qualche sapere. I saperi sono rappresentati dagli affluenti, che sebbene siano tutti differenziati da argini diversi, poi si riversano nel medesimo fiume.

The attention has been captured by a particular feature: the brightness of the environment. 'Light', not only as an urban factor, but also as a reference to the concept of 'openness': the openness of spaces, but also the openness to knowledge, easy accessibility and use for everyone, the possibility of change and finally the openness to the possibility of throwing light where there has always been a shadow. The aim was to transform a structure so far used with the sole purpose of production, in a versatile place capable of containing any type of socio-cultural activity. To study the shape that the building must assume, based on the concept of openness, we started from a simple, but direct naturalistic approach: the path of two rivers. The structure is furrowed by two waterways crossing at right angles and cutting the building into three parts. These three blocks that seem apparently distinct, are instead united by the same final purpose. In the global vision of the Concept, the two main rivers are strengthened, just as in nature, by the presence of numerous tributaries that in the building will represent the direct route to the different sub-areas that the cultural center will host. The metaphorical river, corresponding to the entrance of the building, is the place where people arrive with their cultural heritage along: heritage to be enriched, to be shared, people opening themselves to some kind of knowledge. Knowledge is represented by the tributaries, although separated by different banks, which will finally flow into the same river.